Recensioni
Le figure dell’anima di GIGI’ Luisa BorinL’arte per me e’ la dolcezza che sale, che viene come una corrente calda, nasce dall’anima dove l’eterno fuoco del mondo e' innescato. Queste sono parole di Luisa Borin, in arte Gigi’, dalle quali scaturisce il suo amore per la pittura, che la trascina in alto verso il cielo, come i soggetti che l’artista dipinge, sagome astratte, biomorfe, che sembrano librarsi nell’aria, col movimento delle loro “ali”, propaggini sospese nell’etere e avvolte dai colori che dal sole filtrano, tra le nuvole, splendenti come i colori dell’arcobaleno. Il nome GIGI’, che l’artista ha scelto come pseudonimo, cosi’ francesizzato e la sua arte, sarebbero piaciuti molto anche a CHAGALL, che faceva volare i suoi “amanti” con le immaginarie della fantasia. Le figure fantastiche e fiabesche di Gigi’ contengono uno stile surreale; ad un tempo sofisticato e infantile, si mescolano tra sogno e realta’ in composizioni cromatiche originali, Gigi’ ha lasciato fosse il suo sbinconscio a creare questi “esseri” la cui esistenza e’ incerta, creature amorfe abitanti dei nostri paesaggi mentali. Le figure di Gigi’ appaiono surreali e ambigue, artefici e vittime di un enigma irrisolto. L’artista sembra cristallizzarle in architetture improbabili, le immerge in paesaggi lunari, le dipinge con colori ottimisti e colmi di futura speranza. Cio’ che interessa a quest’artista non e’ fare della pittura “classica” ma e’ l’insieme degli elementi di cui l’opera si compone, che devono provocare nello spettatore l’impressione piu’ forte e controversa. Quella corrente “calda” che nasce dall’anima ed eleva l’arte e’ ben rappresentata da GIGI’. Con queste figure astratte e surreali, che arrivano ad illuminare la sua opera, tutte ancora da interpretare, che non si collocano in nessuna corrente artistica, ma sono cosi’ personali da far rimanere, al primo impatto sconcertati. Per entrare nel significato dell’opera di GIGI’ occorre studiare a lungo anche la sua personalita’. Per il momento sappiamo che il film della sua vita sono le sue opere, figure dell’anima che sembrano voler esplorare la zona piu’ in ombra della psicologia umana. La nostra espressione STUPEFATTA dice che stiamo assistendo ad un evento misterioso e quasi incomprensibile, per chi non riesca ad avvicinarsi al sentimento dell’artista stessa, in quanto quello che racconta Gigi’ non e’ la vita quotidiana, messa in scena con effetti speciali e teatrali solo x evidenziarne gli aspetti, ma le sue seducenti immagini si rivelano inquietanti e piene di rebus senza chiave. E’ proprio il confronto tra elementi normali e paranormali che produce una grande tensione psicologica e che fa delle opere di GIGI’ qualcosa che puo’ scaturire solo dall’anima e dal sentimento. |
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